In Calipso, Cleo Fariselli crea un contesto attorno alla mostra: uno spazio teatrale che si sovrappone all’ambiente della galleria. Tale contesto è la messa in scena di un night club ammantato di esotismo e mistero.
Calipso è anche l’ideale maîtresse del locale, ispirata all’omonima Dea greca del mare il cui nome originario è Kalyptein (colei che nasconde) essa incarna la dimensione fertile e immaginifica della penombra, della coscienza parziale, il rapporto tra velato e manifesto e una femminilità misteriosa. Affascinante e al tempo stesso inquietante, fa vacillare la certezza di una visione oggettiva della realtà.
L’ambientazione si delinea nelle stanze della galleria attraverso una serie di elementi emblematici o props—il particolare design dei plinti, l’illuminazione sottilmente alterata, una mirror ball creata ad hoc—e dalla presenza dell’opera audio. All’ingresso della mostra un testo, scritto dall’artista che prende le vesti di Calipso, guida il visitatore sfruttando la “voce interiore” della lettura, che diviene qui elemento di raffinata interazione.
Le opere esposte riecheggiano nell’ambientazione mantenendo una propria autonomia. Un atollo di isole ognuna delle quali, pur in rapporto con le altre, può essere visitata e approfondita come un mondo a sé stante.
Photo: Marco Davolio
(...)In Calipso, Cleo Fariselli crea un contesto attorno alla mostra: uno spazio teatrale che si sovrappone all’ambiente della galleria. Tale contesto è la messa in scena di un night club ammantato di esotismo e mistero.
Calipso è anche l’ideale maîtresse del locale, ispirata all’omonima Dea greca del mare il cui nome originario è Kalyptein (colei che nasconde) essa incarna la dimensione fertile e immaginifica della penombra, della coscienza parziale, il rapporto tra velato e manifesto e una femminilità misteriosa. Affascinante e al tempo stesso inquietante, fa vacillare la certezza di una visione oggettiva della realtà.
L’ambientazione si delinea nelle stanze della galleria attraverso una serie di elementi emblematici o props—il particolare design dei plinti, l’illuminazione sottilmente alterata, una mirror ball creata ad hoc—e dalla presenza dell’opera audio. All’ingresso della mostra un testo, scritto dall’artista che prende le vesti di Calipso, guida il visitatore sfruttando la “voce interiore” della lettura, che diviene qui elemento di raffinata interazione.
Le opere esposte riecheggiano nell’ambientazione mantenendo una propria autonomia. Un atollo di isole ognuna delle quali, pur in rapporto con le altre, può essere visitata e approfondita come un mondo a sé stante.
Photo: Marco Davolio
Cleo FariselliGran Papa III, 2016
dental ceramic plaster, clay’s sediments
21 x 34 x 26cm
Cleo FariselliGran Papa V, 2016
dental ceramic plaster, clay’s sediments
25 x 30 x 35cm
Cleo FariselliGran Papa II, 2016
dental ceramic plaster, clay’s sediments
20 x 35 x 28cm
Cleo FariselliGran Papa VI, 2016
dental ceramic plaster, clay’s sediments
29 x 34 x 31cm
Cleo FariselliGran Papa IV, 2016
dental ceramic plaster, clay’s sediments
19 x 29 x 29cm
Cleo FariselliLoko maka lua, 2016
papier-mâché, watercolors, copper powder, epoxy resin, iron oxide
48 x 107 x 20 cmeach
Cleo FariselliAhu one, 2016
semi-grés ceramics, bronze glaze
26 x 20 x 29cm
Cleo FariselliAhu one, 2016
semi-grés ceramics, bronze glaze
26 x 20 x 29 cmdetail
Cleo FariselliAhu one, 2016
semi-grés ceramics, bronze glaze
20 x 26 x 28cm
Cleo FariselliAhu one, 2016
semi-grés ceramics, bronze glaze
16 x 24 x 27cm
Cleo FariselliCleo, 2016
polystyrene, dental ceramic plaster, iron oxide, acrylic color
16 x 33 x 24cm
Cleo FariselliCleo, 2016
polystyrene, dental ceramic plaster, iron oxide, acrylic color
16 x 33 x 24 cmdetail
Cleo FariselliLoihi lihilihi, 2016
fabric, passamenterie, epoxy resin, iron powder, bronze powder, copper powder
10 x 1,6mt
Cleo FariselliLoihi lihilihi, 2016
fabric, passamenterie, epoxy resin, iron powder, bronze powder, copper powder
10 x 1,6mt
Cleo FariselliLoihi lihilihi, 2016
fabric, passamenterie, epoxy resin, iron powder, bronze powder, copper powder
10 x 1,6 mtdetail
Cleo Fariselli (Cesenatico, 1982) vive e lavora tra Milano e Torino. Ha completato i suoi studi presso Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, nel 2007 e con workshop tenuti da Jimmie Durham presso Fondazione Ratti a Como, da Rirkrit Tiravanija presso Domus Academy a Milano, e da Liliana Moro presso Fondazione Spinola-Banna a Poirino (Torino). Ha preso parte alle residenze presso Dena Foundation a Parigi, nel 2009 e BAR Project a Barcellona, nel 2013.
Mostre personali recenti: Serpenti nelle grondaie, GAFF, Milano; U., Fonderia Artistica Battaglia, Milano; Samus Viridis X-9, Espacio Sant Pere, Barcellona.
Mostre collettive recenti: 5×5 Castellò Award, EACC, Castellò; Estate, Marianne Boesky Gallery, New York; the Prague Biennale 5, Praga; Ariane De Rothschild Prize, Palazzo Reale, Milano.





